VALENTINA CORNACCHIONE - STAMPE AI SALI D'ARGENTO

12th December 2020 - General - Comment -

FROM DARK(ROOM) TO LIGHT

Castelluccio di norcia

Queste fotografie sono strettamente legate alla mia terra, l'Umbria. In particolare sono testimonianze dei danni causati dal sisma del 2016 a Castelluccio di Norcia.

Nonostante le immagini trasmesse dai notiziari, la visione dal vivo è stata sconcertante.

Le fotografie, scattate nell' estate 2018, cercano di rendere il senso di angoscia e indignazione che provavo camminando per le strade del paese. Affacciato sull'omonimo altopiano (il Pian Grande), vegliato dal Monte Vettore, Castelluccio merita di tornare all'altezza della sua storia e della fantastica natura che lo accoglie.

La coppia

Una delle strade che porta a Castelluccio di Norcia (a destra), sullo sfondo i Monti Sibillini.

17x24cm

15,00€

La veglia delle Macerie

Ciò che resta delle case a Castelluccio di Norcia.

17x24cm

15,00€

Il Re degli stregoni

Il Monte Vettore, veduta dal Pian Grande.

17x24cm

15,00€

La piana

Il Pian Grande, Castelluccio di Norcia

17x24cm

15,00€

Madre devastatrice

Ciò che resta delle case a Castelluccio di Norcia. Sullo sfondo, il Monte Vettore.

13x18cm

12,00€

pineta e mare umbro

Se dovessi associare un mese all' Umbria, sarebbe sicuramente Novembre. Novembre in Umbria è il mese del sole ancora tiepido, che però regala bellissimi tramonti ovunque ci si trovi, che sia al lago o sui monti.

E' il mese delle nebbie che sembrano maree, soprattutto quando il sole, poco prima del tramonto, ne rivela le increspature.

Marea I

Vista dalla strada che porta alla cima del Monte Subasio, al calar del sole

10x15cm

10,00€

Marea II

Vista dalla strada che porta alla cima del Monte Subasio, al calar del sole

10x15cm

10,00€

Pineta I

La pineta del Monte Subasio, poco prima di arrivare alla cima.

10x15cm

10,00€

Pineta II

La pineta del Monte Subasio, poco prima di arrivare alla cima.

10x15cm

10,00€

scheletri del blackout

(serie in completamento)

In un posto abbandonato, mi piace sempre immaginare la vita che ci scorresse dentro. Nel suo silenzio racconta più di quanto si crede, se ci si ferma ad ascoltarlo e ad osservarlo.

Uno dei posti più suggestivi in cui sono stata è l'ex Centrale del carbone di Pietrafitta, con alle spalle una storia nera e micidiale come le polveri che infestavano l'aria e i corpi di chi ci ha lavorato per anni.

Costruita nel 1958, visti i grandi giacimenti di lignite sul territorio, era una centrale termoelettrica a bocca di miniera che ha funzionato fino al 2001, anno dell'esaurimento del giacimento lignifero.

Connessioni

Tralicci all'ingresso dell'ex Centrale termoelettrica di Pietrafitta.

10x15cm

10,00€

La sala

All'interno, una delle sale di controllo.

10x15cm

10,00€

Le stampe in mostra sono a copia unica, su richiesta è possibile rifare la stampa.

Il costo di spedizione è di 5,00€.

Per ulteriori informazioni: valentinaphotopress@gmail.com / +39 3349892396

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